Nervi, cittadini in presidio per dire no al supermercato e salvare l’area verde di Campostano

Striscioni con le scritte “Stop colate di cemento” e “Nervi basta consumo di suolo”. Protesta tra viale Franchini e la zona a traffico limitato

Si è svolto questo pomeriggio, sabato 13 settembre, un presidio a Nervi per esprimere contrarietà al progetto che prevede un supermercato nell’area verde di Campostano. L’iniziativa, promossa da associazioni e comitati locali come Italia Nostra, Circolo Nuova Ecologia, Genova Che Osa e il gruppo civico “Nervi Basta Degrado”, ha riunito residenti e cittadini all’incrocio tra viale Franchini e la zona a traffico limitato di Nervi dalle ore 18 alle 20.

Secondo quanto riportato dagli organizzatori e dal volantino diffuso, lo slogan del presidio è chiaro e raccoglie più rivendicazioni: «Diciamo basta» alla “visione di una città svenduta alla grande distribuzione”, a “sacrificare un’area verde per costruire l’ennesimo supermercato”, all’aumento dei flussi di traffico e “al consumo di suolo”.
Campostano è descritto dai manifestanti come una delle ultime aree verdi libere nel quartiere, ormai oggetto da tempo di proposte edificatorie che suscitano preoccupazione. I cittadini denunciano il rischio che, oltre alla perdita del verde, il traffico venga ulteriormente congestionato, peggiorando la vivibilità locale.
Il presidio ha assunto anche una funzione simbolica: far sentire la propria voce per ribadire che questo tipo di opere non possono essere realizzate “al sacrificio del bene comune”, ma debbono essere valutate tenendo conto dell’impatto sull’ambiente, sulla mobilità e sulla qualità della vita.
Lo slogan: “la città non può continuare a sacrificare spazi verdi sull’altare del profitto immediato”.
«Il presidio avvenuto in data odierna in viale Franchini a Nervi ha avuto un buon successo di partecipazione, nonostante le previsioni meteo avverse che hanno modificato il programma di molti – dice Giovanna Pucci per conto dei comitati promotori Circolo Nuova Ecologia – Genova Che Osa – Nervi Basta Degrado -. Quasi un centinaio di cittadini, abitanti e commercianti nerviesi, hanno espresso una presenza dinamica fino alla fine del presidio, allo scopo di rappresentare fisicamente la loro contrarietà verso il noto progetto per la costruzione di una struttura di vendita nell’area verde di Campostano. La sua realizzazione è contro l’interesse pubblico, di cui i cittadini hanno sempre più ampia e diffusa consapevolezza, in tale scenario è il senso di responsabilità che vorrebbero evocare nelle istituzioni. Le condizioni geomorfologiche del territorio non consentono ulteriori aggravi dei flussi di traffico, né si sente la necessità di un consistente danno paesaggistico. Occorre invece ascoltare la comunità affinché l’azione politica sia rivolta a sostenerne i bisogni materiali ed immateriali»



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